La primavera a Viticcio porta con sé giornate luminose, aria tiepida e una natura che accelera il suo risveglio. Il caldo primaverile segna un momento delicato e affascinante per la vite, che riprende con energia il proprio ciclo vegetativo, ma si manifesta in modo diverso nelle due anime della tenuta: il Chianti Classico e la Maremma.

Nel Chianti Classico, la primavera ha un carattere più misurato. Le colline, le altitudini e le escursioni termiche tra giorno e notte rendono il risveglio della vite più graduale. Il caldo arriva con eleganza, accompagnando una crescita equilibrata e preservando freschezza e complessità aromatica. Qui la stagione primaverile conserva una dimensione raffinata, fatta di luce limpida, brezze leggere e tempi naturali più distesi.

In Maremma, invece, la primavera si presenta con un’energia più solare e avvolgente. La vicinanza del mare, la maggiore intensità luminosa e temperature più miti favoriscono un anticipo della stagione vegetativa. Il caldo primaverile si fa sentire prima e con maggiore continuità, regalando ai vigneti una spinta più immediata e vigorosa. Il paesaggio riflette questa forza: colori intensi, profumi mediterranei e una vitalità che si percepisce in ogni dettaglio.

A Viticcio, queste differenze raccontano la ricchezza di due territori complementari. Nel Chianti Classico la primavera è equilibrio, finezza e progressione; in Maremma è luce, energia e pienezza. Due modi diversi di vivere il caldo primaverile, uniti dalla stessa visione di qualità e identità del vino.